Pareri CSPI sui punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle aree montane e sulla revisione degli Allegati Tecnici dei percorsi ITS Academy
Nell’adunanza plenaria svoltasi giovedì scorso, 22 ottobre, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità due pareri: il primo sullo «Schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, relativo al riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle aree montane, in attuazione dell’articolo 7, comma 4, della legge 12 settembre 2025, n. 131»; il secondo sugli schemi di «Decreto di aggiornamento dell’Allegato Tecnico al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 30 novembre 2023, n. 228, recante norme di attuazione dell’articolo 13, comma 2, della Legge 15 luglio 2022, n. 99, concernente la definizione degli indicatori di realizzazione e di risultato dei percorsi formativi ITS Academy di quinto livello EQF e delle modalità per il loro periodico aggiornamento» e «Decreto di aggiornamento dell’Allegato Tecnico al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, 5 dicembre 2023, n. 235, recante norme di attuazione dell’articolo 13, comma 2, della Legge 15 luglio 2022, n. 99, concernente la definizione degli indicatori di realizzazione e di risultato dei percorsi formativi ITS Academy di sesto livello EQF e delle modalità per il loro periodico aggiornamento».
Il CSPI, nel primo dei due pareri, dopo il consueto excursus riservato alle considerazioni generali sul decreto in esame, si è espresso nel merito del provvedimento evidenziando alcuni aspetti peculiari che si sostanziano nelle osservazioni, nelle considerazioni e nelle proposte elaborate.
Il CSPI
– precisa che il provvedimento concerne il riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato dal personale scolastico nelle aree montane, nella consapevolezza del fatto che la crescita economica e sociale di tali zone del Paese costituisce un obiettivo di interesse nazionale in ragione della loro importanza strategica;
– sottolinea che la norma prevede l’emanazione di due distinti dPCM, l’uno per definire i criteri di classificazione dei comuni montani in base ai parametri altimetrico e della pendenza (che è stato già reso pubblico), l’altro per individuare, nell’ambito dello specifico elenco dei comuni montani quelli destinatari delle misure di sostegno sulla base dell’adeguata ponderazione dei parametri geomorfologici e di parametri socioeconomici (che interessa anche la scuola, non ancora varato);
– evidenzia che l’articolo 7, comma 4, della legge n. 131/2025 rimanda a questo secondo non ancora emanato dPCM, prevedendo che «con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, è previsto un punteggio aggiuntivo ai fini delle graduatorie provinciali di supplenza a favore del personale scolastico con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato che abbia effettivamente prestato servizio nelle scuole di montagna di ogni ordine e grado individuate nel medesimo decreto, sulla base dell’elenco o degli elenchi di cui all’articolo 2, comma 2, terzo periodo, per almeno centottanta giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno centoventi per le attività didattiche, e un ulteriore punteggio aggiuntivo per il medesimo personale scolastico che abbia prestato servizio nelle pluriclassi delle scuole primarie ubicate nei comuni classificati montani individuate ai sensi del decreto di cui al presente comma. Con il decreto di cui al primo periodo è stabilito un ulteriore punteggio aggiuntivo proporzionato all’anzianità di servizio nelle medesime scuole. In sede di contrattazione collettiva nazionale è determinato un punteggio aggiuntivo ai fini delle procedure di mobilità a favore del personale scolastico che sia in possesso dei requisiti di cui al primo periodo».
Il CSPI, riguardo all’impianto complessivo del testo in esame, evidenzia i seguenti aspetti.
– Il testo del decreto in esame disciplina, nello specifico, le modalità di attribuzione di punteggi aggiuntivi sia nelle graduatorie di cui all’art. 1, comma 605, lett. c), della legge 296/2006, nelle graduatorie provinciali per le supplenze (di cui all’art. 4, comma 6-bis, della legge 124/1999) e nelle correlate graduatorie di istituto, a favore del personale docente che abbia prestato servizio presso i plessi scolastici ubicati nei comuni individuati sia nelle graduatorie di cui all’art. 554 del decreto legislativo 297/1994, e nelle correlate graduatorie di istituto a favore del personale ATA che abbia prestato servizio presso gli stessi plessi scolastici.
– In particolare, lo schema di decreto prevede l’attribuzione di 6 punti aggiuntivi per ogni anno scolastico per il servizio effettivamente prestato da parte del personale docente per almeno centottanta giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno centoventi per le attività didattiche, e l’attribuzione di ulteriori 3 punti per il servizio svolto, nel medesimo anno scolastico, nelle pluriclassi di scuola primaria. Per un quinquennio di servizio continuativo è prevista l’attribuzione di un ulteriore punteggio pari a 10 punti; per ogni ulteriore anno di servizio continuativo con i precedenti è prevista l’attribuzione di ulteriori 3 punti. Il punteggio così attribuito si somma al punteggio ordinario previsto dalle vigenti tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi.
– Per il personale ATA si prevede l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo pari a 3 punti per ciascun anno scolastico per il servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno centoventi durante lo svolgimento delle attività didattiche. Per un quinquennio di servizio continuativo è prevista l’attribuzione di un ulteriore punteggio pari a 5 punti; per ogni ulteriore anno di servizio continuativo con i precedenti è prevista l’attribuzione di ulteriori 1,5 punti. Il punteggio così attribuito si somma al punteggio ordinario previsto dalle vigenti tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi.
Il CSPI
– valuta positivamente il riconoscimento di un punteggio aggiuntivo del servizio legato al disagio lavorativo in sedi territorialmente complesse;
– ritiene necessario, tuttavia, che l’Amministrazione consideri con attenzione un proporzionale ridimensionamento dello stesso, al fine di contenere gli effetti del peso rilevante che tale servizio maturato assume nella formazione delle graduatorie del personale scolastico: ciò in quanto lo schema di decreto propone le medesime quantificazioni contenute nel D.M. 178/2026 (punteggio da riconoscere a favore del personale docente che abbia prestato servizio presso i plessi scolastici ubicati nei territori delle isole minori) ma in un quadro del tutto diverso sotto il profilo sia quantitativo sia qualitativo che fa derivare con tutta evidenza un effetto estremamente rilevante sulle regole generali relative alla maturazione dei punteggi nelle graduatorie provinciali e, conseguentemente, sulle possibilità di assunzione degli aspiranti coinvolti;
– chiede, infine, per evitare difformità interpretative nel riconoscimento dell’acquisizione del diritto al computo del punteggio aggiuntivo nelle graduatorie, che siano fornite indicazioni operative univoche per la valutazione del “servizio effettivamente prestato” anche in riferimento all’attribuzione del punteggio di servizio nelle classi di concorso diverse da quelle che ne hanno dato l’accesso e qualora intervengano modifiche dell’assetto organizzativo della rete scolastica (accorpamento, dimensionamento, trasferimento o ridenominazione delle istituzioni scolastiche e dei plessi).
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Il CSPI, nel secondo dei due pareri concernenti la revisione dei due Allegati Tecnici annoveranti gli indicatori di realizzazione e di risultato dei percorsi formativi ITS Academy di quinto e sesto livello EQF e delle modalità per il loro periodico aggiornamento, evidenzia che
– la legge 99/2022 ha previsto standard minimi per i percorsi formativi di quinto e sesto livello EQF e che sono stabiliti a livello nazionale i requisiti e gli standard minimi per il riconoscimento e l’accreditamento degli ITS Academy e i presupposti e le modalità per la revoca dell’accreditamento medesimo;
– l’articolo 7, comma 4, della suddetta legge 99 ha disposto 1) che “qualora per tre anni consecutivi, un ITS Academy riceva, nell’ambito del sistema di monitoraggio e valutazione, un giudizio negativo riferito almeno al 50% dei corsi valutati nelle rispettive annualità del triennio precedente, è disposta la revoca dell’accreditamento rilasciato. Alla revoca consegue la perdita dell’abilitazione al rilascio dei diplomi e della possibilità di accedere al sistema di finanziamento”; 2) che le attività di monitoraggio e valutazione sono necessarie ai fini dell’assegnazione della quota premiale pari al 30% delle risorse complessivamente disponibili sul Fondo per l’istruzione tecnologica superiore;
– che l’aggiornamento degli Allegati Tecnici è stato preceduto da una interlocuzione con INDIRE per la predisposizione da parte dell’Istituto di un articolato progetto tecnico e di un’apposita reportistica a supporto delle attività di analisi e monitoraggio sul Sistema terziario ITS con, in particolare, la realizzazione di una simulazione dell’applicazione dei nuovi indicatori di monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi di quinto e sesto livello EQF.
Il CSPI inoltre sottolinea che
– gli ITS Academy, nel quadro del complessivo sistema di istruzione e formazione e in particolare nell’ambito del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, hanno “il compito prioritario di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali, allo scopo di contribuire in modo sistematico a sostenere le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo”;
– l’aggiornamento degli Allegati Tecnici si è resa necessaria in considerazione della rapida evoluzione delle figure professionali e delle specifiche competenze ed applicazioni tecnologiche richieste dal mondo del lavoro e delle professioni alla luce delle esigenze e dei contesti territoriali.
Riguardo all’impianto complessivo del testo in esame, il CSPI evidenzia i seguenti aspetti.
– Nell’aggiornamento degli Allegati Tecnici sono state apportate alcune modifiche; in particolare tra gli indicatori di realizzazione e di risultato dei percorsi formativi le “famiglie” di indicatori individuati sono passate da sei a cinque, espungendo l’indicatore “soddisfazione del percorso”, aumentando pertanto il punteggio degli esiti occupazionali da 35 a 40 punti. All’interno delle articolazioni che valorizzano il tema dell’occupazione e in particolare nel valutare il rapporto in percentuale tra il valore dell’occupazione e il numero dei diplomati, si tiene conto della qualità occupazionale e tipologia contrattuale privilegiando l’adozione di contratti collettivi nazionali e le assunzioni a tempo indeterminato.
– Nell’aggiornamento è stato potenziato l’indicatore 10 “percentuale di imprese che hanno contribuito alla progettazione del percorso”, ovvero la capacità di progettare costruendo partenariati con il mondo delle imprese, con lo scopo di valorizzare le filiere produttive e formative del territorio di riferimento; si propone di valutare anche la percentuale di ore sviluppate in collaborazione con il sistema formativo universitario.
-Gli indicatori di “attrattività” monitorano l’esito delle attività di orientamento in relazione al percorso proposto; in questo contesto per il CSPI sarebbe utile inserire tra gli indicatori il percorso scolastico di provenienza: Licei (indirizzo), Licei tecnologici (indirizzo), Licei professionali (indirizzo), IeFP, Filiera formativa tecnologico professionale, sia perché questo consentirebbe di valutare l’impatto dei percorsi della filiera attivati dagli ITS Academy sia per valutarne l’attrattività più generale, anche in riferimento agli altri percorsi dell’istruzione secondaria.
– E’ auspicata la necessità di prevedere e potenziare azioni di orientamento di sistema rivolte a studenti e famiglie al fine di far conoscere l’offerta formativa degli ITS Academy.
– In relazione all’indicatore “didattica professionalizzante“, che rappresenta il tratto distintivo del modello formativo degli ITS Academy, il CSPI propone di inserire tra gli indicatori stessi la formazione sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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